“I Bambini sono divertenti proprio perché si possono divertire con poco” (Hugo von Hofmannsthal)
Nella vita si può perdere il gusto che si aveva da bambini nel giocare a nascondino con i propri coetanei. Non si aveva bisogno del giocattolo più bello per stare bene, l’importante era condividere momenti piacevoli con gli altri bambini.
Quello che molto spesso gli adulti cercano è il giocattolo più costoso, quello che non hanno. Molti di loro non riescono ad apprezzare quello che già possiedono andando a ricercare costantemente l’oggetto mancante.
In una società dove chi possiede di più, è ritenuto avere uno status sociale più alto, è diffuso il materialismo.
Molte volte si fa riferimento ai bambini, perché loro sono meno corrotti dai condizionamenti culturali, e gli è concessa la libertà di essere naturali. Poi crescendo, via via ci si perde per strada, e la naturalezza viene sostituita da ciò che ci viene richiesto dall’esterno per essere apprezzati dagli altri. Portato all’estremo, questo, può diventare una ricerca ossessiva di conferme esteriori.
L’insicurezza è fare dipendere il proprio benessere mentale dall’approvazione altrui.
Il divertimento è direttamente collegato al benessere, e vi rendete bene conto che divertirsi solo quando ci approvano gli altri potrebbe limitare enormemente il nostro modo di vivere.
Importante in questi casi può essere allargare la propria mappa del territorio chiamato vita.
Sapendo bene che la mappa non è il territorio, del quale è solamente un approssimazione. Questa però, ci permette di navigare e determina i nostri comportamenti. I punti di riferimento, che per continuare la metafora, utilizziamo nella mappa sono le convinzioni che abbiamo. Le convinzioni sono la base dei nostri comportamenti e si formano in base a come interpretiamo le esperienze delle nostra vita. La stessa esperienza quindi, potrebbe essere vissuta in maniera opposta da persone differenti.
Le convinzioni limitanti possono essere cambiate, per allargare l’orizzonte degli individui. Nella Programmazione Neuro Linguistica, si utilizza il Meta Modello per metter in discussione questo genere di convinzioni attraverso la comunicazione verbale. Il Meta Modello, non è altro che una serie di domande che permettono a chi le riceve di rendersi conto della limitatezza del suo pensiero. Esempio:
Convinzione Limitante: “Io non piaccio a nessuno”
Domanda Meta Modello: “è mai successo che sei piaciuto a qualcuno ?”
Quindi eliminare le convinzioni che ci bloccano e non ci permettono di divertirci, dovrebbe essere una priorità per molte persone. Ovviamente non vi è solo la Programmazione Neuro Linguistica per apportare allargamenti alla propria mappa, anche se è un metodo molto efficace.
Altro fattore da considerare nel divertimento è sicuramente il sapersi immergere nell’esperienza lasciandosi i problemi e le preoccupazioni alle spalle. Questo fattore è molto importante per gli sportivi, infatti una tecnica utilizzata è quella di creare sensazioni di divertimento connesse con l’attività e liberarsi dalle sensazioni negative.
I migliori atleti dello sport hanno dichiarato che il miglioramento delle capacità e delle abilità può avvenire solo se quell’attività è una cosa che ci fa stare bene, connessa con sensazione positive.
Impegnarsi molto in una cosa che non ci fa stare bene e non ci piace, avrà sicuramente meno risultati che farlo in una cosa che ci diverte.
Quindi, per ritornare da dove siamo partiti, divertirsi è una delle spinte più forti che abbiamo nella vita per raggiungere i nostri obiettivi. Bisogna rendersi conto che il divertimento è qualcosa che creiamo dentro di noi, e non è qualcosa da ottenere per mezzo di beni e oggetti. Come quando eravamo bambini, era il divertimento a permetterci di giocare per ore senza guardare l’orologio. Il tempo in quei momenti subiva grandi distorsioni, e un respiro dopo l’altro, in un modo quasi ansimante dall’ eccitazione, era già ora di tornare a casa.
Questa metafora esprime bene quello che è trovarsi immersi in una attività, lasciando i problemi all’esterno. Dal momento che lo facevamo, perché non tornare a farlo, e ricordarsi di quanto era divertente..
